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Sergio Cesaratto

Sergio Cesaratto

Sergio Cesaratto (Rome, 1955) studied at Sapienza, where he graduated under the direction of Garegnani in 1981 and received his doctorate in 1988. He obtained a Master's degree in Manchester in 1986. He worked as a researcher at CNR where he was of Innovation Economics. In 1992 he became a researcher at La Sapienza, and then associate professor in Siena where he teaches Economic Policy and Development Economics.

Articles by Sergio Cesaratto

La surreale riapertura delle università

September 13, 2020

La surreale riapertura delle università

Sergio Cesaratto[1]

Sommario: “COVID-19 è una
malattia che può rivelarsi fatale anche in assenza di concause. Non ci sono
infatti concause di morte preesistenti a COVID-19 nel 28,2% dei decessi analizzati,
percentuale simile nei due sessi e nelle diverse classi di età. Solo nella
classe di età 0-49 anni
la percentuale di decessi senza concause è più bassa, pari al 18%.” (report IstSupSan-ISTAT),

“ O meglio, a ben vedere, questo 28,2% ha una concausa: l’anzianità del
soggetto. I pericoli sono poi maggiori per i docenti fuori-sede, ma questo non
lo si può dire, perché il pendolarismo viene quasi considerato un privilegio e
non un sacrificio, quando è una realtà fisiologica specie per atenei in città
medio-piccole. Credo che il ministero e

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Il capitalismo mi interroga

July 21, 2020

Intervista su WallStreetItalia
Che cosa significa per l’Italia una caduta del Pil superiore al 12%

21 Luglio 2020, di Alberto Battaglia

Per l’Italia le previsioni economiche difficilmente potrebbero essere più drammatiche: secondo il Fondo monetario internazionale, nel 2020 il prodotto interno lordo cederà il 12,8%. Con la Spagna,
sarà proprio l’Italia il Paese che subirà il colpo più duro. Per
chiarire che cosa significhi, in termini concreti, una caduta del Pil di
queste proporzioni abbiamo raggiunto Sergio Cesaratto, professore ordinario di economia presso l’università di Siena.Professor Cesaratto, “Pil”
è un acronimo familiare a tutti, ma spesso non si è realmente
consapevoli del suo significato. Qual è la definizione più concreta
possibile che di esso può si

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Sulla riapertura degli atenei

June 21, 2020

Da Micromega on line.

Apertura atenei: adelante
con juicio

di Sergio Cesaratto Studenti e
docenti sono ancora nell’incertezza circa la riapertura degli Atenei il
prossimo settembre, e soprattutto circa “quale riapertura”. Se studenti e
docenti risultano totalmente esclusi dalle decisioni, essi non appaiono
peraltro unanimi nel merito. Gli atenei, a loro volta, sembrano procedere in
ordine sparso, in ossequio al modello delle autonomie disordinate che pare
prevalere nel Paese.

Una lettera
di docenti e studenti all’inizio di giugno ha chiesto ad alta voce la
riapertura degli atenei, senza se e senza ma. L’argomento fondamentale è che appare
assurdo tenere chiuse le università quando spiagge, stadi e discoteche stanno
allegramente venendo riaperti. Un docente dell’Università di

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Gli anti-Stati generali

June 13, 2020

Venerdì 12 giugno dibattito con Massimo Amato e Orsola Costantinihttps://www.youtube.com/watch?v=WKnienIXXTcGli altri Stati Generali sono organizzati da: Associazione Minerva, Kritica Economica, La Fionda, Osservatorio Globalizzazione, Sottosopra.

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Recovery fake?

May 27, 2020

Intervista su Il sussidiario.net
RECOVERY FUND/ “È un bluff, per ripartire ci serve una nuova Iri”

Pubblicazione: 27.05.2020 Ultimo aggiornamento: 07:48 – int. Sergio Cesaratto

Oggi il Consiglio
europeo dovrebbe affrontare il tema del Recovery Fund, strumento su cui
l’Italia sembra contare molto per affrontare la crisi

Siamo arrivati al giorno in cui il Consiglio europeo dovrebbe affrontare il tema del Recovery Fund,
sempre che la Commissione porti effettivamente al tavolo una propria
proposta, dopo che la scorsa settimana Angela Merkel ed Emmanuel Macron
hanno di fatto già presentato una sorta di loro bozza su cui non sono
mancati i dissensi da parte di

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Video, ancora sulla Corte tedesca

May 24, 2020

Su Facebook potete seguire la registrazione dell’evento
https://www.facebook.com/carolina8ironica/posts/10223183717321367?notif_id=1590168419460113&notif_t=feedback_reaction_generic_tagged

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E qui comando io…

May 20, 2020

E qui comando io… pubblichiamo articolo uscito su Il Fatto quotidiano del 20 maggio 2020

L’ombra sinistra di Karlsruhe su BCE e
recovery fund

La sentenza
della Corte costituzionale tedesca del 5 maggio ha aperto il vaso di Pandora
delle contraddizioni dei tre pilastri della governance
europea, giuridico, politico ed economico. Essa è una ferita inferta alla BCE, lasciata
sinora sola ad affrontare gli effetti economici della pandemia, e la sua ombra
ricade anche sull’iniziativa Merkel-Macron del recovery fund.

La sentenza ne
ha avute per tutti, BCE, Corte di giustizia europea (CGE) e persino parlamento
e governo tedeschi, colpevoli di non aver tutelato i propri cittadini. 

Suo
oggetto è stato il programma di acquisti di titoli pubblici e privati (PSPP)
iniziato da Draghi

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Due video interviste su attualità e analisi economica

April 30, 2020

1) Politicamente Scorretti 7: intervista al prof. Sergio Cesaratto

CSEPI

2)  Presentazione delle Sei lezioni con la prof.ssa Lilia Costabile (allieva di Augusto Graziani) organizzato da Rethinking Economics Pisa (inizia al minuto 11 circa)
Buona visione

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FAQ sull’Italia e l’Europa

April 6, 2020

Pubblichiamo articolo pubblicato da Micromega online. In origine erano delle note per un giornalista tedesco che è un po’
simpatetico con l’Italia e che sta preparando un articolo per il
giornale tedesco più importante (con la FAZ, ma un po’ più aperto), la
Süddeutsche Allgemeinen Zeitung di Monaco. Le ho trasformate in FAQ su quanto sta accadendo, spero utili.

Economia e pandemia: domande e risposte sull’Italia e l’Europa

Sergio Cesaratto

“A successful and long lasting union,
like the US, helps its members in need. When New Orleans was hit by Hurricane
Katrina, the initial faltering response horrified the nation. Congress then
sent $71bn in aid, equivalent to more than a third of Louisiana’s gross
domestic product. It did not content itself with waiving a balanced

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Una lezione sulla crisi

April 2, 2020

Lezione registrata il 1 aprile 2020 nell’ambito del corso del prof. (e amico) Paolo Pini a Ferrara (Paolo adotta le Sei lezioni come libro di testo)
https://drive.google.com/file/d/1Pv29QoA83fnnvy1sE6Hr_O-LDE5X_l41/view

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In ginocchio dal MES, articolo su Il Fatto quotidiano (su richiesta)

March 22, 2020

22 marzo 2020 su Il Fatto quotidiano col titolo redazionale: MES ipotesi pericolosa. Solo la BCE può evitare il disastro

L’Europa aveva
cominciato molto male ad affrontare gli eventi che fanno seguito all’epidemia.
In maniera ipocrita la Commissione aveva allentato i vincoli di bilancio (ora
definitivamente sospesi), come se questi non sarebbero comunque saltati e come
se la misura bastasse. Com’è noto, la possibilità per un governo di spendere in
disavanzo dipende dai tassi di interesse che esso deve pagare sui debiti che contrae.
I titoli tedeschi, considerati sicuri, pagano un tasso di interesse negativo.
Invece, appena il governo italiano si azzarda a spendere troppo, i tassi che paga
schizzano verso l’alto. In aggiunta, la presidente della BCE Christine Lagarde
con

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Specchietti per le allodole europeiste

February 6, 2020

Intervista a Il sussidiario. Nella conferenza stampa con
Dombrovskis, Paolo Gentiloni sembrava il suo passacarte, ossequioso e
con un inglese stentato. Ecco le mie reazioni a caldo. Ci sarà da approfondire nei prossimi mesi e magari far finta di partecipare.
NUOVE REGOLE UE/ Le finte soluzioni ai danni causati da Bruxelles

Pubblicazione: 06.02.2020 Ultimo aggiornamento: 08:32 – int. Sergio Cesaratto

La sede della Commissione Ue a Bruxelles (Lapresse)  

La Commissione europea
avvia una consultazione sulla revisione del Patto di stabilità e
crescita. Questo non basta ad aiutare l’Italia

La Commissione europea
ha deciso di avviare una consultazione sulla revisione

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Ancora sul MES: La verità o bugie?

December 17, 2019

Pubblichiamo intervista di Daniele Capezzone per il quotidiano La Verità.La Verità. Intervista al professor Cesaratto

Pubblicato da DANIELEil16 DICEMBRE 2019

Sergio Cesaratto è professore ordinario presso il dipartimento di Economia politica dell’Università di Siena. E’ tra i 32 docenti universitari, prevalentemente di sinistra, firmatari dell’appello anti Mes di cui La Verità ha parlato per prima, e che poi è stato citato nell’Aula del Senato da Matteo Salvini. Il professor Cesaratto è tra l’altro autore del volume “Sei lezioni di economia” (edizioni Diarkos), di cui è in corso la traduzione in inglese per le edizioni Springer.

Professore, ci riassume il senso dell’appello?

“Le motivazioni sono diverse tra i vari firmatari, e questo è un fatto in sé positivo: c’è chi crede

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Una splendida recensione (però il titolo è mio!)

December 12, 2019

Recensione di Saverio Fratini (Uniroma3) su Micromega online

 

“Sei Lezioni di Economia – Conoscenze Necessarie per Capire la
Crisi più lunga (e come uscirne)” di Sergio Cesaratto, scritto in un
linguaggio accessibile anche a coloro che non hanno svolto studi di
economia, è un manuale economico divulgativo che, richiamandosi alle
idee di Keynes e Sraffa, dice qualcosa di sinistra contro il pensiero
economico dominante. 

Capire l’economia per un rilancio delle idee di sinistra

di Saverio M. Fratini*

La divulgazione scientifica è una attività sicuramente meritoria e
lo è ancora di più quando ad essere divulgate sono idee alternative
rispetto all’impostazione mainstream. In tutte le scienze il
pluralismo è una ricchezza: guardare i fenomeni da diversi punti di

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Ancora sul MES

December 11, 2019

Da WallstreetItalia

Riforma Mes: tutti i problemi sul tavolo, spiegati da 4 economisti

11 Dicembre 2019, di Alberto Battaglia

Non si ricorda facilmente una polemica politica innestata su un tema più tecnico e complesso del Meccanismo europeo di stabilità (Mes, o Fondo Salva Stati). Dopo aver trattato i caratteri generali di questo fondo (si veda la nostra guida per punti), Wall Street Italia ha deciso di entrare nel merito degli aspetti più discussi e spinosi della riforma del Mes. Abbiamo posto le stesse domande a quattro esperti, estranei all’arena politica:Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio italiano dei conti pubblici
presso l’università Cattolica di Milano, ex direttore esecutivo al

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partecipazioni radio-TV tutte in blu

December 6, 2019

1) 5 dicembre, Piazza inBlu delle 9:07 Link al podcast della puntata:
https://www.radioinblu.it/streaming/?vid=0_z3oty93r(questa radio fa capo alla Conferenza episcopale italiana)
2) 5 dicembre, partecipazione televisiva al canale Byoblu

#TgTalk 24 – Sovranisti o liberisti? – 5.12.2019
https://www.byoblu.com/2019/12/05/tgtalk-24-sovranisti-o-liberisti-5-12-2019/

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Quel Gattopardo del MES

December 5, 2019

Mes: se poco cambia perché niente deve cambiare

(articolo scritto con Massimo D’Antoni e pubblicato anche sul suo blog)
Niente di nuovo sotto il sole. Così ha argomentato nella sua audizione
il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri a proposito del nuovo MES
(il Meccanismo Europeo di Stabilità): la possibilità di ristrutturazione
del debito pubblico è già presente nell’attuale versione del trattato e
quindi gli allarmi sollevati per le modifiche sono ingiustificati.

Eppure tra i primi a sollevare dei dubbi erano stati economisti che,
quanto a fedeltà all’ortodossia europea, sono al di sopra di ogni
sospetto.Giampaolo Galli, già deputato del Pd, aveva scritto un articolo
nel quale, pur con cautela, metteva in fila gli elementi problematici
della riforma. Egli

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CASO MES/ Perché gli Usa non hanno un fondo salva-Stati?

December 4, 2019

Intervista a Il sussidiario

CASO MES/ Perché gli Usa non hanno un fondo salva-Stati?

04.12.2019 – int. Sergio Cesaratto

Il Mes rappresenta
un’anomalia tutta europea. Negli Stati Uniti non c’è qualcosa di analogo
perché l’unione monetaria ed economica è completa

 

Il caso Mes, dopo l’informativa del Premier Conte
in Parlamento, non può certo dirsi risolto, visto che il Movimento 5
Stelle minaccia di non votare la ratifica del trattato se non ci saranno
delle modifiche. Al di là dell’infuocato dibattito politico è comunque
interessante un’osservazione che ci viene suggerita da Sergio Cesaratto,
professore di Economia politica all’Università di Siena, sul Mes, che
rappresenta una sorta di

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Altra lunga intervista su libro e MES (con commenti sotto sale sulle “sardine”)

November 26, 2019

La sinistra e
l’economia: da Sraffa e Keynes alla riforma del MES.

Intervista a Sergio Cesaratto

Professor
Cesaratto, entriamo subito nel vivo, ovvero l’attuale questione del Mes , il
fondo salva Stati. Anzitutto, per i profani in materia di economia, può
spiegare cos’è il Mes e come funziona 
questo meccanismo applicato all’economia europea?

Il Meccanismo europeo di stabilità (MES), detto anche fondo
salva-Stati, fu creato nel 2011. Interviene a finanziare uno Stato quando per
quest’ultimo non ha più senso finanziarsi sui mercati a causa di tassi di
interesse troppo alti. Semplificando, quando i sottoscrittori del debito
pubblico non rinnovano i prestiti, non trovando altri acquirenti a tassi
ragionevoli, il Paese non può restituire i prestiti in scadenza ed è in
default.

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Rai tibù

November 23, 2019

Venerdì 22 novembre ho ceduto alle sirene e sono andato a Rai news 24.
Ecco  qui.

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Una lunga intervista

November 20, 2019

Intervista, mi sembra ben riuscita, su letture.orgProf. Sergio Cesaratto, Lei è autore del libro Sei lezioni di economia. Conoscenze necessarie per capire la crisi più lunga (e come uscirne) edito
da Diarkos: in che modo la teoria economica può aiutarci a spiegare la
crisi europea e dell’euro, e il declino del nostro Paese? 
La prima edizione delle Sei lezioni ha avuto un buon successo
perché mostra come esistano diverse teorie economiche le quali ci
portano a diverse visioni di come funziona il sistema economico e di
come possa dunque essere migliorato. Semplificando, le prime tre lezioni
del libro confrontano due teorie, quella “classico-keynesiana” che si
rifà ai grandi economisti classici (come Smith, Ricardo e Marx) e alla
lezione di John Maynard Keynes (1883-1946), il

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Interviste di metà novembre.

November 14, 2019

Qui link a intervista a Radio Città del Capo di Bologna . Sotto intervista a Il Sussidiario.net
FINANZA E UE/ Francia vs. Germania, Italia ancora sconfitta

14.11.2019 – int. Sergio Cesaratto

Angela Merkel conta
sempre meno in Germania, ma la Francia non ottiene veri risultati. Per
l’Italia ci sono sempre meno spazi in Europa.

Emmanuel Macron e Angela Merkel (LaPresse)

 

Si avvicina il 27
novembre, data in cui il Parlamento europeo potrebbe essere chiamato a
esprimersi sulla fiducia alla nuova Commissione europea guidata da
Ursula von der Leyen. Non si escludono sgambetti e colpi di scena dopo
che martedì sono cominciate le audizioni dei tre nuovi commissari
nominati da Francia, Ungheria e Romania. Si continua intanto a discutere
dell’apertura

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Sei lezioni di economia: the remake

October 31, 2019

"Via ch’eccolo", scrivevo nel settembre 2016 echeggiando il grido dei ceraioli eugubini, annunciando le Sei lezioni. Mi portò fortuna. Come forse saprete l’editore Imprimatur ha cessato le attività dopo la scomparsa di Vincenzo Rizzo, che voglio qui ricordare per la sua umanità, sensibilità politica e grande esperienza professionale maturata agli alti livelli di importanti case editrici. La seconda edizione (riveduta) del libro esce con una nuova casa editrice, Diarkos, anche guidata da persone di grande professionalità, a cui auguro grande fortuna. Chi già avesse la prima edizione è esentata/o dal ricomprarselo. Però potete sempre regalarlo, per farselo poi prestare e rileggerlo. Qui sotto l’introduzione alla seconda edizione. Buona lettura.

PS l’introduzione è stata scritta

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Bye bye Draghi. Articolo su Il Fatto

October 25, 2019

Ecco la versione originale del pezzo richiestomi da Il Fatto e pubblicato (26 ottobre 2019) accanto a un articolo di Francesco Saraceno. Buona lettura

Ha fatto "whatever it takes (or he could)"

Mario Draghi sarà
ricordato come un grande banchiere centrale. Certo, qualche macchiolina ce l’ha,
come quando nel 2012 affermò che “il modello sociale europeo è andato”,
o nella troppa accondiscendenza, sua e della Christine Lagarde che dirigeva il
FMI, ai falchi nord-europei nella trattativa col governo Tsipras nel 2015. Ma certamente con la sua presidenza, dal novembre 2011, con
la crisi europea al suo apice, l’azione della BCE si fece più determinata.
La
sua prima mossa fu di mettere a disposizione delle banche più di mille miliardi
di euro di liquidità. Quelle italiane e spagnole

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Intervista su Il sussidiario

October 22, 2019

Intervista su Il Sussidiario.net

PIL E MANOVRA/ Anche l’Italia precipita nella recessione tedesca

22.10.2019 – int. Sergio Cesaratto

Dalla Brexit ai dazi
sempre più incognite sulla crescita. La “golden rule” sugli investimenti
non serve, molto meglio puntare sugli Eurobond
Il timbro ufficiale arriva dall’autorevole Bundesbank: l’economia
tedesca potrebbe essere entrata in recessione, anche se non profonda.
“Il Prodotto interno lordo potrebbe essersi ridotto nuovamente nel terzo
trimestre del 2019” dopo il -0,1% del secondo trimestre, con l’export
che continua a soffrire e gli indicatori di fiducia che non fanno
intravedere una svolta immediata. Tuttavia, “una recessione nel senso di
un significativo, ampio e durevole declino della produzione, con

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Intervista a il Sussidiario

October 11, 2019

Pubblichiamo intervista a Ilsussidiario.net
Devo a Eurointelligence la notizia della "soffiata".
Quella soffiata al Financial Times pericolosa per l’Italia

11.10.2019 – int. Sergio Cesaratto

La flessibilità sui
conti e il piano verde della Germania non bastano a evitare la
recessione europea. Specie se si azzoppa il Qe della Bce

All’Eurogruppo di
mercoledì e all’Ecofin di ieri, Roberto Gualtieri e il suo omologo
francese Bruno Le Maire hanno avanzato la richiesta di maggior
flessibilità sui conti pubblici. Stando a quanto riportano i media,
inoltre, Pierre Moscovici avrebbe chiesto, come già fatto da Mario
Draghi, ai paesi che hanno surplus commerciali e di bilancio, quali la

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Politica&EconomiaBlog 2019-10-07 09:44:32

October 7, 2019

Intervista a Sputnik Italia News.

Cesaratto, economista Uni Siena: "Vende, ma non compra. La Germania destabilizza l’Europa"

06.10.2019

Di Clara Statello

Dove
va l’Europa? Resterà una unione incompleta, dotata solo di strumenti di
politica monetaria comunitaria? Secondo Mario Draghi è venuto il
momento di una politica fiscale comune.

In una intervista al Financial Times,
il governatore della BCE, ormai scadenza, ha parlato della necessità di
un passo in avanti verso una politica fiscale comune dei Paesi UE. Una
unione monetaria non è sufficiente, è incompleta, dinnanzi alle sfide di
un mondo globalizzato che richiede una maggiore integrazione. Serve una
unione fiscale europea, un bilancio comune. Un passaggio radicale, un
lascito con cui il governatore della BCE

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