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Sergio Cesaratto

Sergio Cesaratto

Sergio Cesaratto (Rome, 1955) studied at Sapienza, where he graduated under the direction of Garegnani in 1981 and received his doctorate in 1988. He obtained a Master's degree in Manchester in 1986. He worked as a researcher at CNR where he was of Innovation Economics. In 1992 he became a researcher at La Sapienza, and then associate professor in Siena where he teaches Economic Policy and Development Economics.

Articles by Sergio Cesaratto

Ancora sul MES: La verità o bugie?

December 17, 2019

Pubblichiamo intervista di Daniele Capezzone per il quotidiano La Verità.La Verità. Intervista al professor Cesaratto

Pubblicato da DANIELEil16 DICEMBRE 2019

Sergio Cesaratto è professore ordinario presso il dipartimento di Economia politica dell’Università di Siena. E’ tra i 32 docenti universitari, prevalentemente di sinistra, firmatari dell’appello anti Mes di cui La Verità ha parlato per prima, e che poi è stato citato nell’Aula del Senato da Matteo Salvini. Il professor Cesaratto è tra l’altro autore del volume “Sei lezioni di economia” (edizioni Diarkos), di cui è in corso la traduzione in inglese per le edizioni Springer.

Professore, ci riassume il senso dell’appello?

“Le motivazioni sono diverse tra i vari firmatari, e questo è un fatto in sé positivo: c’è chi crede

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Una splendida recensione (però il titolo è mio!)

December 12, 2019

Recensione di Saverio Fratini (Uniroma3) su Micromega online

 

“Sei Lezioni di Economia – Conoscenze Necessarie per Capire la
Crisi più lunga (e come uscirne)” di Sergio Cesaratto, scritto in un
linguaggio accessibile anche a coloro che non hanno svolto studi di
economia, è un manuale economico divulgativo che, richiamandosi alle
idee di Keynes e Sraffa, dice qualcosa di sinistra contro il pensiero
economico dominante. 

Capire l’economia per un rilancio delle idee di sinistra

di Saverio M. Fratini*

La divulgazione scientifica è una attività sicuramente meritoria e
lo è ancora di più quando ad essere divulgate sono idee alternative
rispetto all’impostazione mainstream. In tutte le scienze il
pluralismo è una ricchezza: guardare i fenomeni da diversi punti di

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Ancora sul MES

December 11, 2019

Da WallstreetItalia

Riforma Mes: tutti i problemi sul tavolo, spiegati da 4 economisti

11 Dicembre 2019, di Alberto Battaglia

Non si ricorda facilmente una polemica politica innestata su un tema più tecnico e complesso del Meccanismo europeo di stabilità (Mes, o Fondo Salva Stati). Dopo aver trattato i caratteri generali di questo fondo (si veda la nostra guida per punti), Wall Street Italia ha deciso di entrare nel merito degli aspetti più discussi e spinosi della riforma del Mes. Abbiamo posto le stesse domande a quattro esperti, estranei all’arena politica:Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio italiano dei conti pubblici
presso l’università Cattolica di Milano, ex direttore esecutivo al

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partecipazioni radio-TV tutte in blu

December 6, 2019

1) 5 dicembre, Piazza inBlu delle 9:07 Link al podcast della puntata:
https://www.radioinblu.it/streaming/?vid=0_z3oty93r(questa radio fa capo alla Conferenza episcopale italiana)
2) 5 dicembre, partecipazione televisiva al canale Byoblu

#TgTalk 24 – Sovranisti o liberisti? – 5.12.2019
https://www.byoblu.com/2019/12/05/tgtalk-24-sovranisti-o-liberisti-5-12-2019/

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Quel Gattopardo del MES

December 5, 2019

Mes: se poco cambia perché niente deve cambiare

(articolo scritto con Massimo D’Antoni e pubblicato anche sul suo blog)
Niente di nuovo sotto il sole. Così ha argomentato nella sua audizione
il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri a proposito del nuovo MES
(il Meccanismo Europeo di Stabilità): la possibilità di ristrutturazione
del debito pubblico è già presente nell’attuale versione del trattato e
quindi gli allarmi sollevati per le modifiche sono ingiustificati.

Eppure tra i primi a sollevare dei dubbi erano stati economisti che,
quanto a fedeltà all’ortodossia europea, sono al di sopra di ogni
sospetto.Giampaolo Galli, già deputato del Pd, aveva scritto un articolo
nel quale, pur con cautela, metteva in fila gli elementi problematici
della riforma. Egli

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CASO MES/ Perché gli Usa non hanno un fondo salva-Stati?

December 4, 2019

Intervista a Il sussidiario

CASO MES/ Perché gli Usa non hanno un fondo salva-Stati?

04.12.2019 – int. Sergio Cesaratto

Il Mes rappresenta
un’anomalia tutta europea. Negli Stati Uniti non c’è qualcosa di analogo
perché l’unione monetaria ed economica è completa

 

Il caso Mes, dopo l’informativa del Premier Conte
in Parlamento, non può certo dirsi risolto, visto che il Movimento 5
Stelle minaccia di non votare la ratifica del trattato se non ci saranno
delle modifiche. Al di là dell’infuocato dibattito politico è comunque
interessante un’osservazione che ci viene suggerita da Sergio Cesaratto,
professore di Economia politica all’Università di Siena, sul Mes, che
rappresenta una sorta di

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Altra lunga intervista su libro e MES (con commenti sotto sale sulle “sardine”)

November 26, 2019

La sinistra e
l’economia: da Sraffa e Keynes alla riforma del MES.

Intervista a Sergio Cesaratto

Professor
Cesaratto, entriamo subito nel vivo, ovvero l’attuale questione del Mes , il
fondo salva Stati. Anzitutto, per i profani in materia di economia, può
spiegare cos’è il Mes e come funziona 
questo meccanismo applicato all’economia europea?

Il Meccanismo europeo di stabilità (MES), detto anche fondo
salva-Stati, fu creato nel 2011. Interviene a finanziare uno Stato quando per
quest’ultimo non ha più senso finanziarsi sui mercati a causa di tassi di
interesse troppo alti. Semplificando, quando i sottoscrittori del debito
pubblico non rinnovano i prestiti, non trovando altri acquirenti a tassi
ragionevoli, il Paese non può restituire i prestiti in scadenza ed è in
default.

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Rai tibù

November 23, 2019

Venerdì 22 novembre ho ceduto alle sirene e sono andato a Rai news 24.
Ecco  qui.

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Una lunga intervista

November 20, 2019

Intervista, mi sembra ben riuscita, su letture.orgProf. Sergio Cesaratto, Lei è autore del libro Sei lezioni di economia. Conoscenze necessarie per capire la crisi più lunga (e come uscirne) edito
da Diarkos: in che modo la teoria economica può aiutarci a spiegare la
crisi europea e dell’euro, e il declino del nostro Paese? 
La prima edizione delle Sei lezioni ha avuto un buon successo
perché mostra come esistano diverse teorie economiche le quali ci
portano a diverse visioni di come funziona il sistema economico e di
come possa dunque essere migliorato. Semplificando, le prime tre lezioni
del libro confrontano due teorie, quella “classico-keynesiana” che si
rifà ai grandi economisti classici (come Smith, Ricardo e Marx) e alla
lezione di John Maynard Keynes (1883-1946), il

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Interviste di metà novembre.

November 14, 2019

Qui link a intervista a Radio Città del Capo di Bologna . Sotto intervista a Il Sussidiario.net
FINANZA E UE/ Francia vs. Germania, Italia ancora sconfitta

14.11.2019 – int. Sergio Cesaratto

Angela Merkel conta
sempre meno in Germania, ma la Francia non ottiene veri risultati. Per
l’Italia ci sono sempre meno spazi in Europa.

Emmanuel Macron e Angela Merkel (LaPresse)

 

Si avvicina il 27
novembre, data in cui il Parlamento europeo potrebbe essere chiamato a
esprimersi sulla fiducia alla nuova Commissione europea guidata da
Ursula von der Leyen. Non si escludono sgambetti e colpi di scena dopo
che martedì sono cominciate le audizioni dei tre nuovi commissari
nominati da Francia, Ungheria e Romania. Si continua intanto a discutere
dell’apertura

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Sei lezioni di economia: the remake

October 31, 2019

"Via ch’eccolo", scrivevo nel settembre 2016 echeggiando il grido dei ceraioli eugubini, annunciando le Sei lezioni. Mi portò fortuna. Come forse saprete l’editore Imprimatur ha cessato le attività dopo la scomparsa di Vincenzo Rizzo, che voglio qui ricordare per la sua umanità, sensibilità politica e grande esperienza professionale maturata agli alti livelli di importanti case editrici. La seconda edizione (riveduta) del libro esce con una nuova casa editrice, Diarkos, anche guidata da persone di grande professionalità, a cui auguro grande fortuna. Chi già avesse la prima edizione è esentata/o dal ricomprarselo. Però potete sempre regalarlo, per farselo poi prestare e rileggerlo. Qui sotto l’introduzione alla seconda edizione. Buona lettura.

PS l’introduzione è stata scritta

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Bye bye Draghi. Articolo su Il Fatto

October 25, 2019

Ecco la versione originale del pezzo richiestomi da Il Fatto e pubblicato (26 ottobre 2019) accanto a un articolo di Francesco Saraceno. Buona lettura

Ha fatto "whatever it takes (or he could)"

Mario Draghi sarà
ricordato come un grande banchiere centrale. Certo, qualche macchiolina ce l’ha,
come quando nel 2012 affermò che “il modello sociale europeo è andato”,
o nella troppa accondiscendenza, sua e della Christine Lagarde che dirigeva il
FMI, ai falchi nord-europei nella trattativa col governo Tsipras nel 2015. Ma certamente con la sua presidenza, dal novembre 2011, con
la crisi europea al suo apice, l’azione della BCE si fece più determinata.
La
sua prima mossa fu di mettere a disposizione delle banche più di mille miliardi
di euro di liquidità. Quelle italiane e spagnole

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Intervista su Il sussidiario

October 22, 2019

Intervista su Il Sussidiario.net

PIL E MANOVRA/ Anche l’Italia precipita nella recessione tedesca

22.10.2019 – int. Sergio Cesaratto

Dalla Brexit ai dazi
sempre più incognite sulla crescita. La “golden rule” sugli investimenti
non serve, molto meglio puntare sugli Eurobond
Il timbro ufficiale arriva dall’autorevole Bundesbank: l’economia
tedesca potrebbe essere entrata in recessione, anche se non profonda.
“Il Prodotto interno lordo potrebbe essersi ridotto nuovamente nel terzo
trimestre del 2019” dopo il -0,1% del secondo trimestre, con l’export
che continua a soffrire e gli indicatori di fiducia che non fanno
intravedere una svolta immediata. Tuttavia, “una recessione nel senso di
un significativo, ampio e durevole declino della produzione, con

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Intervista a il Sussidiario

October 11, 2019

Pubblichiamo intervista a Ilsussidiario.net
Devo a Eurointelligence la notizia della "soffiata".
Quella soffiata al Financial Times pericolosa per l’Italia

11.10.2019 – int. Sergio Cesaratto

La flessibilità sui
conti e il piano verde della Germania non bastano a evitare la
recessione europea. Specie se si azzoppa il Qe della Bce

All’Eurogruppo di
mercoledì e all’Ecofin di ieri, Roberto Gualtieri e il suo omologo
francese Bruno Le Maire hanno avanzato la richiesta di maggior
flessibilità sui conti pubblici. Stando a quanto riportano i media,
inoltre, Pierre Moscovici avrebbe chiesto, come già fatto da Mario
Draghi, ai paesi che hanno surplus commerciali e di bilancio, quali la

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Politica&EconomiaBlog 2019-10-07 09:44:32

October 7, 2019

Intervista a Sputnik Italia News.

Cesaratto, economista Uni Siena: "Vende, ma non compra. La Germania destabilizza l’Europa"

06.10.2019

Di Clara Statello

Dove
va l’Europa? Resterà una unione incompleta, dotata solo di strumenti di
politica monetaria comunitaria? Secondo Mario Draghi è venuto il
momento di una politica fiscale comune.

In una intervista al Financial Times,
il governatore della BCE, ormai scadenza, ha parlato della necessità di
un passo in avanti verso una politica fiscale comune dei Paesi UE. Una
unione monetaria non è sufficiente, è incompleta, dinnanzi alle sfide di
un mondo globalizzato che richiede una maggiore integrazione. Serve una
unione fiscale europea, un bilancio comune. Un passaggio radicale, un
lascito con cui il governatore della BCE

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L’Europa a una svolta? Se fosse una cosa seria, se non ora quando?

August 27, 2019

Pubblichiamo intervista su il sussidiario.net

VINCOLI DI BILANCIO UE/ La Germania è in crisi, l’Italia ne approfitti

27.08.2019 – int. Sergio Cesaratto

Le economie dei Paesi
Ocse sono in frenata e per FT a Bruxelles si studia un nuovo Patto di
stabilità più soft. E’ il momento giusto per dare una svolta keynesiana
Nel giorno in cui l’Ocse segnala il rallentamento
del Pil dell’area nel secondo trimestre (+0,5% rispetto al +0,6% dei
primi tre mesi del 2019) con una frenata che tocca tutti i principali
Paesi, soprattutto quelli europei, Germania compresa (-0,1%, contro un
+0,4%) e l’Italia ancora fanalino di coda con la sua crescita zero, il Financial Times
ha ieri rilanciato l’indiscrezione (in parte poi smentita dalla
portavoce Ue) che la Commissione

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Il governo M5s-Pd non sia un “Monti-Bis”

August 20, 2019

Il mio articolo su Il Fatto quotidiano (20 agosto 2019) col buon titolo redazionale: Il governo M5s-Pd non sia un “Monti-Bis”. Ecco la versione originale:

Chi scrive non ha
avuto un atteggiamento pregiudizialmente ostile verso il governo giallo-verde.
Ricordiamoci qual era l’alternativa PD: un’impostazione liberista e succube dell’Europa.
Se il governo non è stato fortunato dal punto di vista della congiuntura
internazionale, esso non ha tuttavia brillato per visione strategica, in
particolare il M5S. La Lega una visione infatti ce l’ha: quella del laissez
faire, che la rende omogenea a Berlusconi. Sull’euro il governo non ha
partorito proposte, se non qualcosa per mano del prof. Savona, quand’era ministro.
Salvini si è limitato a battibeccare col Moscovici di turno.  Un anno di

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Surplus approach and economic anthropology. Un nuovo WP

July 29, 2019

Heterodox economics and economic anthropology: reflections prompted by two books

Working paper N. 807 Luglio 2019

Sergio Cesaratto

DEPS, USienaAbstract
This paper has been long ago inspired by Jared Diamond (1997) and, in particular, by his extensive use of the concept of economic surplus as the key to the development of civilization. Unfortunately, Diamond does not even mention the origin of the concept in classical and pre-classical economics. Moreover, Diamond does not pay any consideration to the long debates in economic anthropology on the role of economic analysis in studying primitive and ancient economic formations. These debates are instead the object of a more recent book by Cedrini & Marchionatti (2017), who context the neoclassical “imperialist” attempt to occupy

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Intervista a Il sussidiario.net

July 19, 2019

FINANZA E POLITICA/ Così l’Italia può limitare i danni dell’Ue tedesca

18.07.2019 – int. Sergio Cesaratto

La nuova Commissione europea nasce debole e a guida tedesca. All’Italia conviene appoggiare la linea francese nell’Ue

LaPresse

Ursula von der Leyen si prepara a mettere a punto la squadra per dare vita alla nuova Commissione europea
che entrerà ufficialmente in carica a novembre. Anche all’Italia
spetterà indicare il nome di un Commissario, ma gli incarichi
spetteranno all’ormai ex ministra della Difesa tedesca. «Mi sembra che
questa Commissione nasca piuttosto debole. Quel sospiro di sollievo che
ha fatto la von der Leyen quando Sassoli ha dato lettura dei voti a
favore ricevuti,

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Video-intervista a Money.it

July 17, 2019

Sergio Cesaratto – Nessuna catastrofe con l’uscita dall’Euro (titolo redazionale) – Testa o Croce | Money.it

https://www.youtube.com/watch?v=eCG4HrmJKng&feature=share

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Monetizzare i credti d’imposta per le ristrutturazioni edilizie

June 6, 2019

Ospito volentieri questo opportuno intervento dell’amico Giancarlo Bergamini (ex funzionario nel settore bancario)
PROPOSTA PIANO RIQUALIFICAZIONE

PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE

Da anni gli economisti continuano
comprensibilmente ad auspicare un rilancio degli investimenti pubblici, spesso
in polemica con le decisioni di spesa del governo di turno. Col tempo tale
appello è diventato una specie di mantra dietro al quale non è dato sapere se
ci sia consapevolezza di quali siano l’oggetto e le implicazioni di tali
raccomandazioni.  Oltre alle prevedibili
difficoltà rappresentate dai parametri europei, il percorso degli investimenti
a cui molti pensano è irto di ostacoli, basti vedere il vero e proprio calvario
di tante spese deliberate da decenni e non ancora messe a terra.

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Reazioni all’intervista

May 30, 2019

POST DA FB Visto il putiferio che ha
scatenato la mia intervista letta come una retromarcia (tranquilli,
nessuna retromarcia pro-europeista), provo a chiarificare il mio
pensiero (riprendo da una mail di risposta ad alcuni amici, xxx è un
economista a voi ben noto): 1) quello che dico è che la polemica da anni
contro i "parametri di Maastricht" (3% e 60%) è sbagliata in quanto
questi in un’unione monetaria completa han perfettamente senso, il punto
è dunque quello di battersi per un bilancio federale ciò che, assieme a
una banca centrale cooperativa, comincerebbe a far avvicinare l’Europa a
un’unione monetaria feasible. Questo significa che sono diventato
federalista e che ritengo questo possibile, o addirittura macroniano?
No. Però se decidi di fare politica in Europa ti

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Intervista post-elettorale

May 29, 2019

Intervista a il sussidiario.net
LETTERA UE ALL’ITALIA/ Le mosse da non sbagliare con l’Europa

28.05.2019, agg. il 29.05.2019 alle 04:15 – int. Sergio Cesaratto

In arrivo lettera della
Commissione sul debito pubblico. L’Italia dovrebbe rispondere con una
proposta ragionevole: stabilizzazione del debito/Pil in cambio di tassi
bassi
 Foto: Giovanni Tria (LaPresse)
Lo spread sopra area 280 e il commissario europeo
agli Affari economici, Pierre Moscovici, che annuncia: “Avrò uno scambio
di vedute con il Governo italiano su misure aggiuntive che potrebbero
essere richieste per essere in linea con le regole”. Il giorno prima, in
conferenza stampa Matteo Salvini, forte del suo 34% di voti, aveva
commentato così il risultato di domenica: “È in arrivo una

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Un giudizio globale

May 13, 2019

Pubblichiamo intervista apparsa su Osservatorio globalizzazione

Professor Sergio
Cesaratto, ordinario nel Dipartimento di Economia Politica e statistica
dell’Università degli Studi di Siena, da sempre economista eterodosso e ormai
punto di riferimento della divulgazione dell’economia classica in Italia. Ha
recentemente pubblicato due importanti libri che hanno avuto molto successo: Chi non rispetta le regole? del 2018 e Sei lezioni di Economia del 2016,
dimostrandosi ancora una volta come importante voce critica della sinistra e
dei processi di involuzione che la stanno attraversando.

OG: Ormai a quasi
trent’anni dall’inizio del processo di globalizzazione in senso neoliberale,
possiamo provare a tracciarne un bilancio, lei cosa ne pensa?

SC: Per molti versi
il processo di

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La verità viene lentamente a galla: articolo su Il Fatto

May 8, 2019

Pubblichiamo mio articolo uscito su Il Fatto quotidiano, 8 maggio 2019 col titolo:
La cura che creò il malato. L’origine della crisi italiana
di Sergio Cesaratto Altro che “mancate riforme”. Dal 1995 la disciplina
fiscale e le politiche del lavoro hanno fatto crollare investimenti e
produttività 

La verità viene lentamente a galla. La narrazione che viene dai paesi
d’oltralpe è di un’Italia fiscalmente dissoluta. Tale immagine viene purtroppo
condivisa anche da parte dell’establishment nostrano, particolarmente nell’area
del centro-sinistra, che vede nel debito pubblico il nemico numero uno. Un post
e un articolo di un noto economista olandese, Servaas Storm, appena pubblicati,
ci raccontano un’altra storia (“Come rovinare un Paese in tre decadi” e
“Perduto nella

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In due Bocconi, video & presentazione

April 11, 2019

Ecco il video dell’incontro in Bocconi, pubblico numeroso e attento, chapeau.
https://www.facebook.com/EcodelBunker/videos/853128048368872/?permPage=1
 The
European Economic Constitution (the facto, I am not
concerned with the legal aspects)

•       Traditional targets of economic policy: full employment and price
stability (and the equilibrium of the balance of payments)

•       Traditional (macroeconomic) instruments: monetary policy, fiscal
policy (and exchange rate policy)

•       Assignment of instruments to objectives in the European economic and
monetary union (EMU)

•       Monetary policy (independent CB) –> price
stability

•       Fiscal policy i–> not employed (balanced budgets)

•       National reforms/competition –> full
employment

Theoretical
background

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Antonella Stirati sul reddito di cittadinanza

March 25, 2019

Da Eguaglianza & Libertà 25 marzo 2019
Reddito di cittadinanza, non sparate sul governo

di  Antonella Stirati

Come
funziona e un’analisi dei pro e dei contro: Ci sono sia gli uni che gli
altri, ma non si può bocciare senza appello una misura che allevierà le
condizioni di un numero elevato di persone, da 2,7 milioni (stima
Istat) a 3,6 (secondo l’Upb). Il confronto con gli impieghi alternativi e
le ipotesi sui moltiplicatori fiscali, che potrebbero essere migliori
di quelli dichiarati dall’esecutivo

 

  L’introduzione
del Reddito di cittadinanza nel sistema di welfare italiano è stato
fortemente voluto dal Movimento cinque stelle ora al governo insieme

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